Le carteddate e i porceddhuzzi di Natale

La ricetta di Antonella di Erchie (Brindisi)

Impastate la farina con il lievito, l’olio d’oliva ed il vino bianco, l’arancia e il sale sciolto in acqua, fino ad ottenere un impasto elastico simile a quello della pizza (eventualmente aggiungete un po’ d’acqua tiepida o altro vino). Lasciate lievitare per un’ora  al coperto, poi reimpastate e dividete in pagnottine. Due delle quali stendetele in dischi sottili per fare le cartellate. Con un tagliapasta a rotella smerlata, ricavate delle striscioline di 4 cm circa di larghezza e 20-30 cm di lunghezza. Piegate le strisce in due per tutta la lunghezza facendo combaciare i due lati più lunghi. Schiacciate la pasta con il polpastrello a distanza di 3 o 4 centimetri e arrotolate a spirale ogni striscia, in modo da ottenere una  specie di rosa.

In una capiente padella, friggete le cartellate in olio bollente, fino a doratura. Scolatele e mettetele a sgocciolare sulla carta assorbente.

In un tegame fate sciogliere il miele con un po’ d’acqua, trasferitevi un po’ per volta le cartellate, giratele delicatamente facendo in modo che si impregnino bene. Quando tornano a galla, scolatele e disponetele su un largo piatto da portata. Spolverizzate con lo zucchero a velo. Per i porcheddhuzzi invece dalle pagnottelle di pasta formate dei maccheroni del diametro di un centimetro da cui ritaglierete dei pezzi lunghi non più di 2 centimetri. Appoggiate ogni pezzo di pasta sul retro di una grattugia o, come si faceva anticamente, su un pettine da telaio ed esercitate una leggera pressione con il dito per incavarlo e nello stesso tempo decorarlo. Friggete i porceddruzzi in abbondante olio bollente finché non saranno dorati. Passateli poi in una casseruola dove avete precedentemente riscaldato il miele e, dopo averli girati e rigirati per qualche minuto, adagiateli su un piatto da portata.

Quando sono freddi e rappresi potete decorarli con le codette o le palline colorate per torte.