Pardulas (formagelle)

La ricetta di Stefania di Selargius (Cagliari)

Passate la ricotta molto bene in modo da eliminare grumi e renderla cremosa (potete lavorarla con una frusta), incorporate l’uovo, lo zucchero, la scorza del limone, la scorza dell’arancia e lo zafferano. Mettetela in frigo, sarete agevolati nel lavoro successivo perché il ripieno sarà più compatto.

Alcuni aggiungono un po’ di farina per compattare questa crema, secondo me sono più buone senza farina.

Per la sfoglia, lavorate anche con una impastatrice meccanica la farina con l’acqua e lo strutto, che potrete aggiungere un poco per volta. L’impasto dovrà risultare piuttosto compatto e duro, ma non secco, e liscio.

Stendete la pasta con il mattarello o la sfogliatrice, dovrete ottenere una sfoglia piuttosto sottile, dello spessore di una lasagna. Fate dei dischi di pasta con un coppapasta o un bicchiere di diametro di circa 5 cm.

All’interno di ogni disco di pasta posizionate una quantità sufficiente di ripieno, potreste usare anche un sac à poche, lasciando libero un bordo di pasta di circa 1 cm. Ora sollevate con attenzione il bordo e pizzicatelo, in modo da far rimanere dritto il bordo stesso e creare una sorta di piccolo cestino.

Cuocete in forno a 180 °C per circa una ventina di minuti. Saranno pronte quando la pasta si colorerà e il ripieno sarà dorato. Se vedete che si gonfiano un po’ non preoccupatevi è normale.

Anche se il profumo che arriva dal forno sarà irresistibile, non mangiatele troppo calde, in genere si gustano fredde e durano diversi giorni a temperatura ambiente.