Pupa, tasca e pizzillittu de Pasqua

La ricetta di Claudia di Gerano (Roma)

Preparate l’acqua “profumata” ottenuta facendo bollire 500 ml di acqua con delle foglie di alloro, 1 cucchiaino di semi di anice e poca scorza di limone. Lasciate da parte almeno mezzora per far profumare l’acqua più possibile. Scaldate il latte sciogliendoci il lievito e procedete all’impasto. Unite quindi alla farina, le uova, lo zucchero, la rimanente scorza di limone, il cucchiaino di strutto, l’anice, il latte caldo e l’acqua profumata a cui toglierete solo le foglie di alloro e che aggiungerete poco alla volta in relazione alla consistenza dell’impasto che dovrà risultare omogeneo compatto ma morbido.

Fate riposare l’intero impasto al caldo per 2/3 ore e successivamente prendete una parte di impasto. Stendete una sfoglia con uno spessore di 1 centimetro. Ritagliate la sagoma della bambola, decoratela con i chiodi di garofano per fare gli occhi e la bocca. Posizionate un uovo all’altezza della pancia, tenetelo con due striscioline di pasta. Stendete il secondo pezzo di impasto e fate la sagoma di una borsa. Aggiungete l’uovo coperto da un pezzo di impasto sino a metà e mettete anche questo in una teglia. Con la pasta che rimane lasciatela a forma di panetto e inseriteci un uovo. Quest’ultimo posizionalo su una teglia parte. A questo punto spennellate la superficie delle tre sagome con l’uovo battuto ed infornate a 200° C. La pupa e la tasca cuocetele per mezzora, il pizzillittu essendo più spesso cuocetelo per un’ora.