Stufato di agnello al cesanese

Un cosciotto d’agnello a dadi. Li infarini leggermente e li passi nella pentola dove hai scaldato un giro d’olio e un pezzettino di burro. Lasci rosolare e una volta ben colorato aggiungi una cipolla tritata due spicchi d’aglio, alloro e rosmarino tritato. Lasci ammorbidire la cipolla facendo attenzione che non si bruci, rimestando il tutto, aggiungendo magari un mestolo di brodo vegetale (brodo d’agnello fatto con l’osso del cosciotto sarebbe l’idelae).

A questo punto aggiungi il vino cesanese (400cc dovrebbe bastare: più o meno mezza bottiglia), un altro bel mestolo di brodo caldo e in coperchi proseguendo la cottura a fiamma medio bassa per 25/30 minuti o fino a che la carne sia morbida ma non sfilacciata (stracotta!).

Qui si può decidere se fermarsi e servire oppure se fare una salsa al vino con la quale condire ulteriormente e guarnire la carne una volta impiattata.

Per la salsa al vino.
Togli la carne con una schiumarola dalla pentola portando via anche quasi tutto il sughetto. Nella pentola così “sporca” versa 200cc di vino un pizzico di sale e un pezzettino di burro. Fai deglassare su fiamma bassa raschiando bene il fondo della pentola. Lascia sobbollire 3 minuti e spolvera con poca farina da un passino, mescolando con una spatola per evitare il formarsi di grumi di farina. Lascia cuocere ancora 10 minuti, poi spegni la fiamma e filtra la salsa.